/image%2F4612309%2F20231113%2Fob_ac7880_florinjoue-rec1.jpg)
Gesù diceva ai suoi discepoli: “Restate vestiti con le vesti di servizio, e mantenete le vostre lampade accese. Siate come quelli che aspettano il loro padrone quando ritorna dalle nozze, per aprirgli appena arriverà e busserà alla porta. Beati i servi che il padrone, al suo arrivo, troverà in veglia. Amen, vi dico: prenderà le vesti di servizio, li porterà a tavola e servirà ciascuno di loro a turno. Se torna verso mezzanotte o anche più tardi e li trova così, loro saranno beati! »
Luca 12, 5-38
Questa parabola è una parabola dell’itinerario di Gesù che sale a Gerusalemme. Dove lo ha detto? Da qualche parte in Galilea, in Samaria, in una casa dove lo avevano ospitato? Non lo so, non se ne sa niente. In ogni caso, Gesù colse un’opportunità. Forse c'era un contadino là fuori che bruciava fieno secco o erbacce. “Sono venuto ad accendere il fuoco, quanta fretta ne ho! …” Accende un fuoco. Lui si serve di tutto, insegna.
Questo è il motivo per cui vi faccio iniziare da questo vangelo, non fosse altro che per la sua brevità! Seguite il metodo di Santa Teresa del Bambino Gesù che beccava qua e là durante la giornata un pezzettino di vangelo. Scegliamo un avvenimento, poi su quello facciamo una piccola riflessione, poi facciamo una piccola parabola per il nostro fratello. Diventate evangelisti di strada! Inventatevi dei piccoli flash di strada! Create delle parabole con tutti gli avvenimenti.
Ora rileggiamo questa parabola. Qual è la parola importante di questo pezzetto di vangelo che abbiamo letto? "Vegliare"! Per caso la parola “vegliare” vi evoca il fuoco? Chi ha pensato al fuoco quando ha letto la parola vegliare? Com’è che si veglia? Cosa significa vegliare al tempo di Gesù? Qual è il sinonimo di vegliare? "Mantenete le vostre lampade accese." Ah bene! È una questione di fuoco. Gesù dice: “Sono venuto ad accendere il fuoco sulla terra e quanta fretta ho di vederlo ardere. " Ci siamo!
Qual è il fuoco che tiene svegli? La piccola lampada alla luce della quale possiamo leggere la Parola di Dio. Perché non si accende una piccola lampada per niente. Oggi siamo così spreconi che lasciamo volentieri delle lampade accese... “Mantenete le vostre lampade accese!” Cosa c'è dietro questo passaggio? E anche dietro quello che dice Gesù: “Sono venuto ad accendere il fuoco sulla terra”?
La risposta classica è che dobbiamo mantenere il senso dell’escatologia. Un cristiano è qualcuno che è rivolto verso la fine del mondo e che attende il ritorno del Signore, la sua manifestazione. Sappiamo cosa disse Teilhard de Chardin: “Cristiani, venti secoli dopo quell’evento, cosa ne abbiamo fatto dell’attesa?” Siete capaci di trovarmi dei cristiani che oggi stanno pensando alla fine del mondo? E qual è la fine del mondo per il convertito San Luca? Il san Luca convertito sa che cos'è il ritorno del Signore e come avviene il ritorno del Signore. Come viene? «Il Signore verrà – dice Teilhard de Chardin – solo se lo aspettiamo davvero! »
Perché l'Incarnazione? Perché Maria aveva «la sua lampada accesa» e leggeva i profeti. E perché, anche se non sapeva leggere, anche senza lampada accesa, lei sperava, lei ne sentiva parlare, le rimaneva nel cuore, lei onorava le parole del profeta Isaia, del profeta Geremia, del profeta Michea! Quando Signore? Quando Signore? Lei aveva la sua lampada accesa: il desiderio... E quando la lampada è accesa, il Signore viene. Questo è formidabile e ci porta immediatamente a ciò che chiamiamo escatologia nel presente. E’ un’ottima cosa l'escatologia della fine del mondo, manterne la speranza e con Teilhard de Chardin vedere che l'evoluzione ci porta verso il punto Omega. Dobbiamo desiderare questo raccogliere il tutto nel Cristo finale, questo è ciò che troveremo nella lettera di San Paolo. Certo, c’è la speranza del Cristo totale, del finale che costruiamo giorno dopo giorno. Dobbiamo esserne consapevoli, l’evoluzione non può avvenire automaticamente. Occorre una lucida partecipazione degli uomini perché le cose vadano avanti e perché il volto di Cristo assuma il volto del cosmo e dell'umanità rinnovata.
Sì, ma per l’oggi la manifestazione della grazia: Cristo che dice “sono Io!” e che ci mostra le sue mani trafitte, il suo costato aperto. “Non abbiate paura, sono Io, sono sull’altra sponda”. “La lampada accesa”! Servitevi del vostro Vangelo come se ne servivano San Paolo e San Luca, prendete "la lampada accesa e rimanete in tenuta di servizio, siate pronti" e da dentro le parole del Vangelo, il Signore apparirà nel cuore della notte! E questo è il consiglio di avere il rosario in mano, anche mentre si dorme: Maria è una lampada accesa e nel bel mezzo della notte, perché avete il rosario in mano, - non si tratta di dire delle "Ave Maria". "ma di una presa di coscienza - all'improvviso vi rendete conto che il Signore è lì, che è presente, che la vostra vita ha senso: voi siete di Lui, creatura, Lui viene a visitarvi e vi rende il Servizio, vi passa accanto e vi presenta il piatto dello Spirito Santo, ed eccovi con una nuova conoscenza di Dio, una nuova intuizione della grazia.
Tenete " la vostra lampada accesa ", tenete il vostro Vangelo, tornateci sopra senza posa, prendete un po' di San Paolo, prendete gli Atti degli Apostoli, prendete quello che volete, un salmo... "Tenete accesa la vostra lampada", e il Signore appare ed è Lui che fa il Servizio, vi dona una rinascita di Spirito Santo, una luce per il giorno che viene. Andate da un capo all'altro del mondo attraverso la “vostra lampada accesa” che è il desiderio di… ma nella frequentazione della Parola.
Ancora una volta “Viva la fine del mondo finale!”, certo che stiamo andando verso… Ma ci sono delle piccole fini del mondo senza le quali non possiamo vivere e che sono l’affiorare di Gesù che emerge dal testo, come se Lui mostrasse la punta del naso per dire: “Sono io che sono con voi!”
Gesù è venuto per accendere questo fuoco, la candela della Pentecoste, ma è per illuminare la Parola di Dio e perché noi troviamo la presenza nel sacramento della Parola! Comprendiamo che dobbiamo avere un culto incredibile della Parola di Dio. Spesso si accende e si legge una frase ed ecco il Signore che risale, forse non proprio in quel momento... nel cuore della notte, forse due ore dopo, all'improvviso ti penetra un'intelligenza profonda e quello è il ritorno del Signore. Ritorna tante volte a condizione che abbiamo “la lampada accesa” e che ci lasciamo coinvolgere nella lettura. Ma se non abbiamo la lampada, se dormiamo, per quanto forte Lui bussi alla porta, non Lo sentiremo!
Allora il Signore fa il suo servizio: “Sedetevi”, e ci dona un pacchetto di luce, di intelligenza aggiuntiva di Spirito Santo, e questo ogni giorno e più volte al giorno.
Florin CALLERAND
20 ottobre 1992
Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio
"Chantez car le ciel est en fête !", CD Tissage d'or 1 (Communauté de la Roche d'or)
Per vedere il testo della canzone in francese "Chantez car le ciel est en fête !"
/image%2F4612309%2F20260504%2Fob_4ef02d_plan-de-travail-1.png)
