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Ci sono delle esperienze che cambiano una vita. La Roche d'Or è una di queste.
Quando ripenso ai mesi trascorsi in questa comunità, mi dico che ci sarà un prima e un dopo La Roche d'Or. Non solo a livello professionale, ma anche a livello umano, profondamente.
Sono arrivata qui come stagista, appena trasferitami in Francia, con le mie valigie, le mie domande e forse qualche apprensione. E subito dopo aver ottenuto il mio stage a La Roche d'Or, senza nemmeno rendermene conto, mi sono sentita al mio posto. Non un luogo che mi era stato assegnato. Un luogo che avevo trovato, naturalmente, come se mi stesse aspettando.
Ciò che mi ha colpito di più non è stato quello che ho imparato a fare, anche se sto imparando moltissimo. È il modo in cui i membri della comunità vivono tra di loro. L'ospitalità qui non è solo una parola. Non è un atteggiamento. È qualcosa che si vive quotidianamente, spontaneamente, tra ogni membro, e che si trasmette naturalmente a tutti quelli che arrivano. Che tu sia di passaggio in un ritiro o stagista per qualche mese, ti senti accolto allo stesso modo, con lo stesso calore, la stessa generosità, la stessa cura.
Ogni mattina, vengo al mio stage con il sorriso, perché sento il desiderio di essere lì. E questo è raro.
Ho avuto la fortuna di partecipare al ritiro itinerante in Italia, undici giorni tra Pavia, Roma e Ravenna. E lì ho visto qualcosa di straordinario. Questo calore, questa generosità che ho sperimentato ogni giorno a Besançon, non si fermava tra le mura della comunità. Viaggiava con i membri. Toccava i partecipanti al ritiro. Creava qualcosa di unico tra delle persone che non si conoscevano, che provenivano da contesti diversi e che ripartivano con qualcosa in più. Non ho parole per descrivere ciò che ho provato lì. Ma so che lo ricorderò per il resto della mia vita.
A livello professionale, sto imparando più di quanto avessi mai sperato. Ogni giorno, ogni membro mi insegna qualcosa, della propria competenza, della propria esperienza, del proprio modo di essere. Sto crescendo non solo a livello tecnico, ma anche personale. Questo stage sta sviluppando non solo le mie competenze, ma anche il mio modo di vedere le cose.
La Roche d'Or mi ha ricollegato a qualcosa di essenziale. Alla mia fede, all'umanità, alla certezza che esistono ancora luoghi in cui ci si dona incondizionatamente, si ama senza motivo, ci si prende cura degli altri senza aspettarsi nulla in cambio.
Questo stage resterà il più bello del mio percorso. E La Roche d'Or rimarrà molto più di una semplice voce sul mio curriculum; rimarrà una famiglia. Grazie a voi.
Yolande Maffo
Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio
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