Estratto dal discorso introduttivo di Bernard Miserez,
durante il fine settimana del 3-5 luglio 2026,
dopo l'elezione della nuova moderatrice della Comunità.
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Siamo qui perché c'è una comunità che ci accoglie, che ci aspetta, che ha preparato gli spazi e i luoghi. E sapete, questa comunità, da un anno ormai, è in movimento. E questo movimento è scandito da eventi.
Ieri sera abbiamo vissuto un evento molto importante, poiché l'Arcivescovo di Besançon è venuto a trascorrere del tempo con la Comunità, che ha eletto i suoi nuovi responsabili.
Padre Olivier Sournia è stato nominato dal vescovo; si tratta di una nomina episcopale.
E poi c'è il ruolo di moderatrice, che era ricoperto da Danièle Valès. Lei ha concluso la sua missione ieri sera e la comunità, con grande entusiasmo e slancio, e con molto più della maggioranza – poiché erano necessari i due terzi dei voti – ha nominato Claire Meslot. È lei la nuova moderatrice. Lei è qui, e la ringraziamo.
Le auguriamo coraggio e, allo stesso tempo, sappiamo che questa missione, lei l’ha ricevuta. D’altra parte non l'ha ricevuta da noi. Noi non abbiamo fatto altro che attestare ciò che lo Spirito ci ha indicato e designato. Quindi, Claire, sappi veramente che la comunità è con te, tutti i partecipanti ai ritiri, tutti coloro che amano questa comunità, che ti circondano e ti sostengono.
Saranno nominati anche i responsabili delle case, sia qui che ai Fontanilles. Questo avverrà entro la fine di luglio. E, a partire dalla nomina di questi nuovi responsabili, si potrà costituire il Consiglio di Comunità allargato. Ieri sera abbiamo proceduto anche all’elezione dei nuovi membri di questo Consiglio, che saranno annunciati alla fine del mese di luglio.
Come vedete, le cose si muovono velocemente! E questo è solo l'inizio, perché abbiamo grandi progetti al livello della gestione, della vita comunitaria. Noi speriamo veramente che questa comunità, per rimanere fedele alla missione che ha ricevuto, al carisma che ha ricevuto, da una parte sia accompagnata e, soprattutto, che trovi ciò che non ha mai perduto: l'unità. Ma è a partire dalla sua capacità d’amore, dalla testimonianza che dà del Vangelo, che essa mostra la missione che ha ricevuto da Dio. E questa comunità è un dono, un dono alla Chiesa, un dono alla diocesi e a noi, poiché siamo qui.
È con una certa emozione che parlo stasera, non ho l’abitudine di parlare della casa, ma sono qui da ieri, e ho già visto molto da ieri. Soprattutto queste elezioni, che sono state meravigliose: un momento davvero bellissimo. Si percepisce che c’è un’energia reale e il desiderio di tutti i membri di vivere pienamente insieme come testimoni, il Vangelo di Gesù.
Forse non ci rendiamo pienamente conto che la missione che questa comunità ha ricevuto, ci permette di fermarci così, qui per un fine settimana, senza pensieri, o di venire durante la settimana per un ritiro; e poi anche di apprezzare l'incredibile presenza che questa comunità è in grado di offrire alla Chiesa. Il suo dono, il suo carisma, è davvero un dono. Allora, si tratta di sostenere questa comunità, per non dire altro, ma soprattutto di camminare al suo fianco.
E, concludo con questo, la comunità sta entrando in una nuova dinamica, quella che Papa Francesco ha riscoperto, direi – perché esisteva già prima – è quella che si chiama la sinodalità. Oggi, la gestione si farà in modo sinodale, prendendosi cura di ciascuna e ciascuno. Il ruolo della moderatrice sarà quello di accogliere ciò che lo Spirito dice a ciascuna e ciascuno, affinché insieme, questa comunità sia attenta alle sollecitazioni dello Spirito e, soprattutto, ai bisogni del mondo...
Venerdì 3 luglio 2026
P. Bernard Miserez
Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio
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