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Blog della Roche d’Or

Blog della Roche d’Or

Comunità della Roche d'Or a Besançon e Fontanilles

Pubblicato su da P. Roger Robert
Con tag : #Testi di Roger, #Settimana Santa, #canti

"Maria Maddalena stava vicino alla tomba, fuori, piangendo." Questo Gesù che Maria Maddalena amava, è morto. Lei piange questo grande vuoto nel suo intimo. E la sua tristezza, come una tenda, le nasconde ciò che ha davanti agli occhi... Il dolore a volte è così forte che ci impedisce di vedere. Bisogna che Maria Maddalena possa superare questo dolore, ma come?

"Vede due angeli vestiti di bianco, seduti uno alla testa e l'altro ai piedi, nel luogo in cui il corpo di Gesù era stato deposto". L'unico posto in cui amava vivere era con lui, nel suo splendore, nelle sue parole. Viveva già di lui, in lui, ma ora c'è questa lacerazione dentro di lei. A causa di questa tristezza, di questo dolore, non riesce ancora a vedere di essere abitata da una grande tenerezza. Il dolore è così forte che le è appena possibile vedere gli angeli. Sono come quelli che una volta coprivano l'Arca dell'Alleanza, uno alla testa e l'altro ai piedi per dire l’interezza della Presenza, tutta la Gloria di Dio che era lì. Allora gli angeli dicono: "Donna, perché piangi? Perché questa tristezza che ti fa ripiegare su te stessa.”

"Il mio Signore è stato portato via e non so dove sia stato deposto, se sei stato tu a portarlo via", dice a quel qualcuno che è dietro di lei e lei guarda a malapena, dimmi dove lo hai deposto e io andrò a prenderlo. Anche se ho solo le sue spoglie, è ancora quello che mi resta della sua presenza". Piange di nuovo e non vede questa presenza dietro di lei.

Ma è Gesù che è lì. Quando c'è un tale dolore, come può farsi riconoscere? Come Dio fa sempre, Egli pronuncia il nostro nome. L'autore ha conservato la fonetica aramaica: "Mariam". Solo Gesù poteva pronunciare questo nome con dal didentro di lui tutta questa tenerezza, tutto questo riconoscimento. Era questo sguardo di Gesù che aveva salvato Maria Maddalena da ogni sorta di peregrinazione, rivelandole la sua fonte interiore.

Quando Gesù pronuncia il suo nome: "Mariam", non è semplicemente un'identità, è che fa sorgere in lei dal di dentro la Sua presenza che la tiene e la sostiene. Rivela al didentro di lei una profondità, lei non è sola, è già abitata. Nel libro dell'Apocalisse, san Giovanni ci dice che abbiamo un nome segreto e che solo la persona, cioè ciascuno di noi, percepisce questo nome segreto, il suo nome intimo. Ci sono solo la persona e Dio.

Ognuno fa esperienza di Dio in un modo unico. Non ci sono due persone sulla terra che possano fare un’esperienza identica. Ciascuno è qualcuno. Molti esseri umani non si sono ancora resi conto di essere qualcuno. Spesso siamo catturati nell'anonimato delle folle, abbiamo un volto ma la gente non vi presta attenzione, sorvola. Ma quando è Gesù che pronuncia il nostro nome, è la scoperta di una dolcezza che gli uomini non possono produrre. È una dolcezza, un tocco intimo di Dio che vi invade dal didentro, una cosa assolutamente stupefacente che ci permette davvero di vivere, senza paura. C'è questa invasione della Sua presenza intensa, gentile, infinitamente dolce e si sa che non potremo mai essere separati. Mai. Poiché il nostro cuore è visitato da Lui, abbiamo sentito, Egli ha fatto risuonare la nostra esistenza precaria in un affetto di sempre e per sempre.

L'attaccamento di Maria Maddalena si manifesta con uno slancio raddoppiato, lei vuole prendere Gesù e lui le dice: "Non trattenermi, aspetta, aspetta, non sono ancora salito al Padre, tu non puoi accogliermi come mi accoglievi prima, perché è il Padre mio che fa scivolare la mia presenza nel cuore di ciascun essere umano. Io salgo al Padre mio e al Padre vostro".

"Io salgo" significa che Gesù entra nella pienezza della Presenza del Padre suo. Ora sta dicendo a questa donna-discepola che lo ama: "Solo il Padre può farmi apparire nel vostro cuore".

Gesù è il Dono di Dio. "Dio ha amato così tanto il mondo che ci ha dato Suo Figlio, affinché, confidando in Lui, noi non morissimo". Quando si frequenta Gesù, si scopre come il Padre fa scivolare al didentro di noi questo sguardo meravigliato su Suo Figlio. Invece di guardarlo dall'esterno, noi riceviamo lo sguardo di Dio che dice: "Il Figlio mio, io ve lo dono" e lo dona a ciascuno in modo unico. È solo accogliendo Gesù, di cui il Padre fa salire in noi la Presenza, che noi sentiamo queste parole. "Il Padre mio, è il Padre vostro. Lo scoprirete un giorno". Lui è la fonte originale e "originaria" di ciascuno.

Gesù dice: "Ora sapete chi è Dio, Egli è il mio Dio e il vostro Dio". Il suo Dio è il nostro Dio. Tutta la sua vita, tutto ciò che ha fatto, tutto ciò che ha detto, tutto di lui ci ha detto chi è Dio.

"Va a trovare i miei fratelli per dire loro..." Allora Maria Maddalena, tutta sperduta, corre a dirlo ai discepoli. Cosa capiranno? Quando non hai fatto l'esperienza, senti solo parole. Ma vedono il volto di questa donna. Questa bellezza radiosa, ciò che è nella voce di questa donna addolorata che ora è abitata, provoca lo slancio di Pietro e Giovanni che andranno al sepolcro.

Solo Pietro entra. Che cosa vede? Una cosa che lo riempie di stupore: ciò che copriva il corpo di Gesù, le strisce che tenevano composte le sue membra, il grande sudario su cui era stato messo il suo corpo, sono lì. Come se il volume che il suo corpo occupava fosse scomparso... E i panni sono appiattiti su se stessi. Solo quello che fa identificare la persona è a parte, questo panno che era arrotolato intorno al viso per tenere la bocca chiusa e mantenere questa impronta, si è avuto cura di arrotolarlo bene. Per un ebreo, un tessuto arrotolato in quel modo evoca immediatamente la Torah, la Bibbia.

Giovanni, il discepolo prediletto, vede questo panno che copriva il volto, arrotolato come i rotoli della legge. Allora entra perché scopre che non è più un testo scritto attraverso cui si avrebbe accesso a Dio, ma è il volto di Gesù che è l'unica rivelazione di Dio.

Roger Robert
Domenica di Pasqua, 16 aprile 2017




Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria-Rosa Del Gaudio

 

"Parole d'amour de notre Père", CD Tissage d'or 3 (Communauté de la Roche d'or)