
Cari amici,
Sono ormai passate quasi tre settimane da quando siamo in confinamento generale. Continuiamo a raccogliere, giorno dopo giorno, i pesanti bilanci dei decessi, in Francia e in tutto il mondo, in un grande sentimento di sgomento e di dolore. Anche l'ansia guadagna terreno ed a volte l’angoscia. Molti di voi ci hanno scritto, grati per il blog, affidandoci allo stesso tempo la situazione di parenti, amici, colpiti dal virus, a volte versanti in situazioni molto preoccupanti. Ecco perché, se non possiamo rispondere a tutti, voglio assicurarvi la nostra vicinanza e le nostre preghiere. Siamo con voi...
Tra poche ore entreremo nella Settimana Santa. Questa è la prima volta da 2000 anni che la stragrande maggioranza dei cristiani non sarà in grado di riunirsi per celebrare la Pasqua di Gesù. Anche durante le persecuzioni, i cristiani si sono trovati, anche se in segreto. Una situazione del genere non si è mai verificata. Tutti i sacerdoti celebreranno da soli, a volte davanti a una telecamera o ad una webcam. Anche a Roma il Papa celebrerà da solo, in una Basilica di San Pietro vuota, come era vuota la sua enorme piazza venerdì scorso, mentre pregava e benediceva il mondo intero sotto la pioggia battente. Queste immagini commoventi e forti rimangono incise in me come forse in voi.
Vedendo il Papa, pensavo a Gesù che entra nella Passione: che solitudine sconvolgente... Mistero di libertà e di profonda solidarietà con tutti gli esseri umani, suoi fratelli, ai quali manifesterà “l’Amore fino alla fine» di Dio: nessun essere umano è lasciato solo, ciascuno è tenuto nella Sua mano, e "nessuno potrà strapparlo da essa" (Giovanni 10, 27-29)! Che parola di conforto... "Niente potrà separarci dall'amore di Dio", ha detto San Paolo (Romani 8, 39). Forse è questo il nostro unico sostegno per superare questi tempi: quando tutto sembra crollare, cosa rimane per sempre?
Ecco perché vogliamo entrare con voi in questa grande settimana, accompagnati da una parola forte e confortante: troverete un testo di Roger, che è un estratto della conferenza introduttiva della Settimana Santa del 1998, due settimane dopo il Passaggio di Florin. La sua profondità e intensità sono travolgenti e sorprendentemente attuali: "Non vi lascerò orfani (Giovanni 14,18). Sono con voi per sempre (Matteo 28,20)". È con questo testo di Roger che passeremo questo grande ingresso che è la celebrazione delle Palme e della Passione. Ci darà così la traiettoria di Grazia della Rivelazione che illuminerà tutta questa settimana.
Abbiamo ugualmente a cuore, durante i Tre Giorni Santi, di proporvi cibo per ogni giorno su questo blog. Se vi siete abbonati sarete avvisati automaticamente. Questo sarà il nostro modo di vivere questa Settimana Santa con voi. Per quanto riguarda la casa della Roche d'Or, potremo celebrare questo Triduo Pasquale tra di noi, nel rispetto delle necessarie misure barriera, cosa che facciamo con grande rigore data la fragilità di molti di noi, ma è con voi e per voi che lo vivremo, intensamente uniti a ciascuno di voi...
Cari amici, lasciate che vi dica ancora la nostra presenza con voi, in Maria, Visitatrice dei più lontani. Che vi custodisca nella sua fiducia. Nelle circostanze attuali, vi auguro dal profondo del mio cuore di vivere questa Settimana Santa nella sempre nuova Forza dello Spirito Consolatore.
P. Olivier Sournia
Tradotto dal francese all’italiano da Anna Sacchet
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