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Cari amici,
L'anno scorso abbiamo annunciato un nuovo ritiro chiamato "appuntamenti in Galilea",che vi abbiamo presentato nella circolare annuale, ma che i successivi lockdown non ci hanno permesso di vivere davvero. Tuttavia, dopo magnifici e profondi dialoghi con Françoise e Roger, abbiamo finalmente potuto sperimentare a fine settembre la grazia di questo nuovo modo di vivere un ritiro incentrato sull'esperienza concreta della vita con il Risorto. Profondamente radicata nella celebrazione dell'Eucaristia, apre tutti all'ascolto della Parola e a ciò che lo Spirito Santo li invita a vivere durante la giornata: camminare, solitudine, partecipazione al lavoro comunitario, lettura... La giornata si conclude con un momento spontaneo e ricco, durante il quale ognuno si esprime liberamente sull'esperienza della propria giornata. Per la comunità è un vero piacere condividere ciò che ci fa vivere e testimoniare l’eredità che riceviamo. Da questa prima esperienza emerge che l'Eucaristia è veramente il cuore pulsante di questo ritiro e che, pertanto, è necessaria la presenza di un sacerdote.
Questo mi porta a condividere con voi una notizia, più dolorosa. Da diversi mesi, lo stato di salute di padre François Rouyer era diventato preoccupante. Molti di voi chiedevano sue notizie. Venerdì scorso, 3 dicembre, François è stato operato per un cancro al pancreas, diagnosticato poche settimane fa. Conosciamo bene la gravità della sua malattia. Ma rimaniamo fiduciosi. E vi esorto a portarlo nella preghiera, affinché, in modo che solo Dio conosce, François riceva forza e coraggio determinati nella lotta contro il suo tumore. Pregate anche per coloro che si prendono cura di lui. Pregate per la Comunità.
Questa nuova precarietà, così come la nuova esperienza dei Ritiri in Galilea, ci hanno portato a rivedere il nostro calendario, poiché non posso essere presente in nessuna delle date inizialmente previste per questi ritiri. Sostituiremo quindi alcuni ritiri "Appuntamento in Galilea" con dei ritiri "Lavoro-Condivisione", spazi di vita con la comunità nella condivisione della preghiera, del lavoro e dell'ascolto della Parola.
Il tempo liturgico dell'Avvento è, tra tutti, il tempo della Speranza e, al centro di questo tempo, la Chiesa ci dona di celebrare l'Immacolata Concezione. Sì, è bene tenere gli occhi e il cuore rivolti a Maria Immacolata, Stella che brilla nella notte... Per illuminare e rafforzare il nostro cammino nella notte di questo mondo, ci piace condividere con voi un testo di Florin che commenta questo gesto, che tanto commosse Gesù, di una povera vedova che depositò nel tesoro del tempio di Gerusalemme, "tutto ciò che aveva per vivere". Nella sua visione folgorante del mistero, Florin ci fa sentire che il gesto di questa donna dice tutto il mistero di Dio: un Dio che dà tutto ciò che ha per vivere... E Maria è quella che riceve
"LO spicciolo degli spiccioli": Gesù che si fa carne in lei.
Possano queste vibranti linee di Florin darvi di continuare nella Speranza, per tenere gli occhi fissi sulla Stella...
Bella strada verso Natale!
Olivier Sournia
Tradotto dal francese all’italiano da Anna Sacchet
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Luca 21:1-4
Mentre Gesù insegnava nel tempio, alzando lo sguardo, vide alcuni ricchi che gettano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera gettarci due spiccioli e disse: "Davvero, vi dico: questa povera vedova ha messo più di tutti gli altri. Perché tutti costoro hanno donato il loro superfluo per fare la loro offerta, ma lei invece nella sua indigenza: ha dato tutto ciò che aveva per vivere.
Perché i ricchi "gettano" nel tesoro? Hanno "gettato" perché si aspettano che li si veda. Si deve sentire il tintinnio delle loro offerte nel tesoro, devono essere individuati... ma a Dio non interessa! I "grandi" non hanno una relazione con Dio. Gesù, in altri passi del Vangelo, dice: "Hanno ricevuto il loro salario".
Mentre questa povera vedova, una povera, miserabile, mette e non fa alcun rumore. Il gesto di questa donna è quasi anonimo. Gli altri mettono, lasciano cadere, mentre lei; lei "deposita"... passa dentro, è "con", è un gesto di piccola. Nel primo caso, Dio non riceve ciò che è messo nel tesoro, ma lì riceve ciò che la povera ci mette... [Leggi di più...]
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