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Blog della Roche d’Or

Blog della Roche d’Or

Comunità della Roche d'Or a Besançon e Fontanilles

Pubblicato su da P. Florin Callerand
Con tag : #Testi di Florin, #canti, #Tempo di Avvento

Luca 21:1-4

Mentre Gesù insegnava nel tempio, alzando lo sguardo, vide alcuni ricchi che gettano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera gettarci due spiccioli e disse: "Davvero, vi dico: questa povera vedova ha messo più di tutti gli altri. Perché tutti costoro hanno donato il loro superfluo per fare la loro offerta, ma lei invece nella sua indigenza: ha dato tutto ciò che aveva per vivere.

Perché i ricchi "gettano" nel tesoro? Hanno "gettato" perché si aspettano che li si veda. Si deve sentire il tintinnio delle loro offerte nel tesoro, devono essere individuati... ma a Dio non interessa! I "grandi" non hanno una relazione con Dio. Gesù, in altri passi del Vangelo, dice: "Hanno ricevuto il loro salario".  

Mentre questa povera vedova, una povera, miserabile, mette e non fa alcun rumore. Il gesto di questa donna è quasi anonimo. Gli altri mettono, lasciano cadere, mentre lei; lei "deposita"... passa dentro, è "con", è un gesto di piccola. Nel primo caso, Dio non riceve ciò che è messo nel tesoro, ma lì riceve ciò che la povera ci mette...

L'atto creativo è anonimo: è il primo assalto dell'Amore. E cos’é l'apparizione di Maria, l'apparizione di Gesù nella storia? È un assalto d’Amore fantastico, l'Incarnazione... Eppure, cosa ci vediamo? Cosa ci riceviamo?... È la discrezione di Dio: Egli mette, offre, propone... Ma chi, dunque, è Dio? Solo i piccoli possono rispondere agli assalti d’Amore di Dio.  Questo è il motivo per cui Dio ha così pochi amici, il che significa che ci sono così pochi uomini che gli assomigliano...

Mettere, mettere invece di lanciare...! "Signore, Padre, che deponi il tuo spicciolo in ognuno di noi..." Noi siamo il tesoro di Dio ed Egli ci mette il Suo spicciolo! Questo ci porta lontano! Accogliamo i due spiccioli del nostro Dio.  Il primo spicciolo, in senso simbolico, sono le parabole, le metafore che introducono in noi il dono dell'esistenza, della creazione. Ora, il dono di Cristo risorto, uno spicciolo? Davvero non ha molto fascino esteriore un'ispirazione, piccolo spicciolo che Cristo ci dona... Onorate questi spiccioli! Cerchiamo di essere un tesoro che riceve gli spiccioli, un tesoro consapevole!

È ovvio che gli atomi, le pietre, il sole, la luna, le stelle... ricevono lo spicciolo di Dio! Ma come volete che gli atomi, le stelle, il sole, la luna gli rispondano, ne diventino consapevoli? È vero che il cielo e la terra "cantano la Gloria di Dio", ma se non ci fossero gli uomini per vedere, cosa canterebbero il cielo e la terra? Un bel niente! Il sole è muto... la terra è muta! Ecco perché ci sono molti uomini che non ascoltano e che, con la loro intelligenza e libertà, non si mettono al posto del sole, della luna, delle stelle, degli atomi e di tutte le cose per rispondere a Colui che dà lo spicciolo di esistenza, di movimento e di vita.

Questo è ciò che Teilhard de Chardin ha visto. Questo è ciò che vide la piccola Teresa di 14 anni e mezzo, prima di entrare nel Carmelo: percepì che Dio dona, ovunque, l'immenso per ciascuno e ne fu toccata, sconvolta. Per questo è entrata nella "prigione" del Carmelo. È lei che lo dice nei suoi "Manoscritti autobiografici", è stata imprigionata nel Carmelo, è diventata una "prigioniera", usa il termine stesso. Per quale motivo?  Perché aveva percepito che l'immensità di Dio era in tutta la realtà e oltre! Capì che l'immensità era Gesù. Questo è il suo inizio, incredibilmente semplice e grandioso.

Lo spicciolo...! Cerchiamo di essere dei tesori con una risonanza interiore e in nome di tutto il cosmo! Lì, si trova l'apertura di Teilhard de Chardin: "In nome di tutti gli atomi, di tutte le molecole, di tutti gli astri..." E di una Teresa: "In nome di tutti i miscredenti, atei, che non reagiscono, che ricevono tutti i loro spiccioli..."  e che agiscono come se non ricevessero e vivono nell'ingratitudine. Poveri! Teresa aveva pietà di questi tesori in cui non c'era risonanza, nessuna consapevolezza. Dopo, nella "prigione" del Carmelo, che é aperta al mondo intero e al mondo degli Uomini, allora là! Lei ci va per la salvezza di tutti gli uomini, per rispondere a nome di tutti coloro che non rispondono... Questo è il suo grande segreto!

E quando vediamo Gesù, in tutto il Vangelo, sia in San Luca che in San Matteo,   è ovvio che li dà i suoi due spiccioli!

Chi è dunque Dio? Come dà i Suoi due spiccioli, i suoi, che aveva per vivere?... "In Lui abbiamo la Vita, il Movimento e l’Essere!" Quale vita? La sua! Quale movimento? Il Suo! Quale essere? Il Suo!  Dio comunica i "due spiccioli"!  Tutte le creature sono come un tesoro di accoglienza, sì ma... ci sono tesori inanimati, tesori senza intelligenza e libertà, è normale per gli atomi... Ma, quando con la sua intelligenza, l’uomo prende coscienza di poter reagire nell'Amore in piena libertà, come Dio agisce nei confronti dell'uomo...! Allora, la qualità dell'Adorazione è uno spavento? È un terrore? Oppure è un fremito? Quando Mi dai i Tuoi due spiccioli, li ricevo come tali, poiché Tu me li dai, sono miei e io Te li do! Quindi, andiamo insieme... Qui avete la comunione di Dio e delle sue creature coscienti e libere! È qualcosa di fantastico!

Pensate che questo si sviluppa e si dispiega fino al mistero dell'Incarnazione. Allora là! Dio aveva già dato gli spiccioli a Maria, per mezzo della Creazione, mediante l'Effusione dello Spirito Santo in lei. Sì, ma, il Figlio, Lo spicciolo degli spiccioli! Maria è sconvolta, si chiede cosa le stia succedendo! Non sapeva che Dio avesse un Figlio. Il momento dell'Annunciazione non è affatto una dimostrazione intellettuale, come una fonte di informazioni che si aprirebbe e farebbe comprendere a Maria una pagina di teologia cristologica! "Maria si chiede cosa significhi questo Saluto..." (Luca 1,29) Oh! Immagino, quando riceve questo spicciolo, non è mica grande, uno spicciolo... Ciò che accade come vibrazione, come accoglienza, come consapevolezza, ...

Nella vita mistica, non smettiamo mai di fare questa scoperta, ed è il segreto della "strada piccola»: solo i piccoli scoprono che Dio dà loro i Suoi spiccioli...  Amen!

 

Florin Callerand
24 novembre 1997

 

Tradotto dal francese all’italiano da Anna Sacchet

 

"Comme la terre s'offre à la pluie du ciel", CD Tissage d'or 4 (Communauté de la Roche d'or)