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Blog della Roche d’Or

Blog della Roche d’Or

Comunità della Roche d'Or a Besançon e Fontanilles

Pubblicato su da P. Olivier Sournia
Con tag : #Giorno dopo giorno

La scorsa settimana, Danièle ha condiviso con voi la nostra gioia di vivere finalmente il ritiro di Natale, contemporaneamente alla nostra incertezza riguardo a quello del nuovo anno. Infatti, il giorno di Santo Stefano, si sono verificati diversi casi di Covid tra i partecipanti al ritiro, cosa che ci ha costretto a rinunciare a vivere il ritiro di Capodanno. Ad oggi, la comunità è ancora in isolamento, perché siamo "casi di contatto", secondo la formula stabilita. Ironia delle parole... mentre celebriamo la festa dell'Incarnazione, risuonano le parole di san Giovanni: "Ciò che esisteva prima lo abbiamo udito, l'abbiamo visto con i nostri occhi, l'abbiamo contemplato, le nostre mani hanno toccato questo linguaggio vitale. Sì, la vita è apparsa...” (1 Gv 1,1-2, trad. J. Grosjean).

Stiamo quindi vivendo questo passaggio al nuovo anno in un paradosso carico di significato: costretti, come molti, all'isolamento, molti si pongono la questione di una vita umana senza il contatto, senza la prossimità... E come vivere una vera prossimità umana, senza questo contatto prolungato e intimo con Lui, che è venuto a farsi vedere, ascoltare, toccare...? Forse questo è il vero significato del Natale, al di là delle luminarie, delle festività e di altri regali a volte sproporzionati e privi di significato...

L'ottavo giorno dopo Natale, il 1° gennaio, celebriamo Colei che ha dato alla luce Gesù: Maria, Madre di Dio. Un'espressione audace in cui i nostri padri nella fede, nel 4° secolo, hanno sigillato il cuore del nostro annuncio del Vangelo: Dio si è fatto uomo, attraverso la donna, questa donna, perché l'uomo diventasse Dio. Entrando nel nuovo anno attraverso di lei, la Chiesa ci suggerisce che è attraverso di lei che entriamo nel nostro bel futuro: diventare figli di Dio.

Nel testo che vi proponiamo, Florin ci trasmette il suo vigore per vivere di questa forza fondamentale che è "accogliere in sé le ispirazioni ed essere docili in esse": non sarebbe questo, il "diventare figli di Dio"? Vi auguro di ricevere tonicità ed entusiasmo, contro i venti e le maree delle incertezze e dei pessimismi che prevalgono... Quindi a ciascuno, da parte di tutta la comunità, un bellissimo e felice anno 2022! Che Maria vi guidi nella corsa veloce della sua Speranza!
 

Olivier Sournia


Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio

 

La forza fondamentale: la fedeltà all'ispirazione.

Nel capitolo 7 di san Luca, scopriamo che se è questa la forza del Messia: far vedere i ciechi, far camminare gli zoppi, resuscitare i morti... non si sta andando ancora molto lontano! Ci si aspettava qualcosa di molto più fantastico, molto più formidabile. Inoltre, si sa anche che non c'erano così tanti malati che furono guariti intorno a Gesù. La parola usata è "terapeutica": Gesù si curava dei lebbrosi, se ne prendeva cura... Li accoglieva nel suo splendore, aveva una parola per loro, li consolava, ha dato loro il tono dell'esistenza, ma non era un guaritore. [Continua a leggere...]