/image%2F4612309%2F20220411%2Fob_c1070e_daniele.jpg)
Cari amici,
Molti di voi hanno risposto al messaggio di Olivier, al suo annuncio dell'accoglienza dei rifugiati ucraini e al trasferimento dei ritiri ai Fontanilles. I vostri messaggi ci parlano della vostra vicinanza, del vostro slancio e anche del vostro generosissimo sostegno. Grazie, dal profondo del mio cuore, GRAZIE.
Molti di voi hanno anche accettato di trasferire le iscrizioni ai Fontanilles, dove la casa è piena in questa Settimana Santa. La vostra disponibilità ci fa del bene in questo momento in cui, per il terzo anno consecutivo, siamo solo un piccolo gruppo che vive queste magnifiche liturgie nella grande cappella della Roche d'Or.
A partire dalla sua costruzione più di 60 anni fa, noi non abbiamo conosciuto altro che folle riunite per le celebrazioni pasquali. Anche quest'anno, proprio come la comunità di Russey, la piccola comunità rimasta presente alla Roche d'Or seguirà discretamente le orme di Gesù dal Cenacolo al Calvario, al Giardino della Resurrezione.
Forse in questi giorni, capiremo come mai prima d'ora questa scena della lavanda dei piedi di cui Florin ci lascia un commento così bello: "L'ospitalità biblica è prima di tutto la lavanda dei piedi". È a questa ospitalità che abbiamo detto di sì quando, con tutto il cuore e la fede, abbiamo acconsentito alla "richiesta insistente" della prefettura, accettando ancora una volta di cancellare tutto: il ritiro così importante della Settimana Santa e tutti gli altri fino a luglio, per ospitare tre autobus che dovevano arrivare entro otto giorni. Allora abbiamo lavorato giorno e notte per preparare la casa e creare gli spazi che la loro presenza richiedeva (uffici per assistenti sociali, self-service solidale di vestiti, prodotti per l'igiene e l'infanzia, spazio per bambini, ecc....). Da lì, durante tre settimane, nessun precipitarsi, ma famiglie che ci raggiungono una alla volta. Attualmente ci sono una quarantina di ucraini, tra cui quattordici bambini, tutti sopravvissuti fuggiti dalla guerra in auto, in treno, a piedi. La nostra felicità è di vederli sorridere e sentire finalmente i bambini correre e urlare nei corridoi dopo il blocco dei primi giorni presso di noi. Sì, potremmo scrivere pagine di grazie e sofferenze a partire da ciò che vediamo e incontriamo...
Il nostro quotidiano è completamente imprevedibile. Possiamo ricevere ogni giorno l'annuncio dell'arrivo di una o più famiglie, uno o due pullman o niente del tutto. Non abbiamo previsioni e sappiamo solo che saremo in queste condizioni fino alla fine di giugno. Ci alziamo senza sapere quanti saremo l’indomani sera. C'è una scomoda precarietà, ma soprattutto la consapevolezza di essere lontani, molto lontani, dietro il fronte delle violenze e degli orrori e che la nostra disponibilità è data nel rispetto di coloro che accogliamo.
Florin ci dice ancora: "Tra poco, al momento della comunione, Gesù prenderà i miei piedi e li laverà in modo orientale, per rinfrescarli, ma soprattutto perché io possa vedere Lui, il mio Dio, in ginocchio davanti a me. Se lascio entrare questo spettacolo dentro di me, tutta la mia vita è rigirata: "Anch'io andrò fino in fondo". Mi piace leggere queste righe che si uniscono al nostro dolore segreto di non annunciarLo più con voce forte e intelligibile. Solo chi capisce che "l'uomo vive non di solo pane, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio", solo quelli sanno comprendere il nostro dolore segreto piantato nel profondo dei nostri cuori e della nostra casa spalancata.
Buon cammino verso Pasqua a ciascuno.
Danièle Valès
Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio
/image%2F4612309%2F20220411%2Fob_48457a_florinjoue-rec1.jpg)
"Avendo amato i Suoi, li amò fino in fondo."
Quando Paolo dice: "L'amore di Cristo ci sollecita", questo è un po' di ciò che sperimentiamo ed è in ciò che troviamo la felicità. Volete essere felici? Ebbene, sappiate che "l'inviato non è più grande di colui che lo manda, sapendo questo, sarete felici se lo farete". Cosa volete altro che io faccia, se non come il mio Signore? Si condivide. E’ il titolo di questo ritiro: " Avendo amato i Suoi, li amò fino in fondo". [Leggi di più...]
/image%2F4612309%2F20260504%2Fob_4ef02d_plan-de-travail-1.png)
