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Blog della Roche d’Or

Blog della Roche d’Or

Comunità della Roche d'Or a Besançon e Fontanilles

Pubblicato su da P. Florin Callerand
Con tag : #canti

Secondo voi qual è il significato di questa croce della Roche d’Or che è piantata in cima alla cappella e che, confesso che non ci avevo pensato, si diffonde in tutto il mondo? Perché questa croce ha un significato profondo.

L'ho fatta realizzare da un vecchio fabbro ateo che, mentre forgiava questa croce, ricevette la grazia della fede, tra l’altro poco tempo prima di morire. All'epoca aveva un cancro alla lingua e, inoltre, la sua mano sinistra era completamente raggrinzita perché si era dato un colpo con una sega circolare. L'aveva massaggiata per tutto l'inverno per cercare di far defluire il liquido, ma invano. Così gli restava la mano destra, e poi sua moglie, che gli faceva da mano sinistra. Perché per un fabbro, la mano sinistra è la più importante in quanto è quella che tiene il ferro rovente a una certa angolazione, e la mano destra, con il martello, colpisce. Quanto a me, azionavo il mantice della forgia! E poi davo delle idee...

Si chiamava Roger e mi dava del tu. Così, a un certo punto, mi disse:

- "Ehi, Florin! Cosa mi stai facendo fare? Mi stai facendo forgiare la Santissima Trinità?"

- "Così dissi: 'Ascolta, Roger, credo che tu stia arrivando a capire. Non te l'avevo detto, ma è proprio così! Ti sto facendo forgiare la Santissima Trinità. E guarda bene, non la Santissima Trinità nuda e cruda!"

- "Ah, è vero, sotto hai messo la Luna e il Sole sul tuo foglio."

- "Dissi: 'Sì, vedi, è una croce che si erge, è una croce ecumenica, come si dice. Tutto è in unità, vedi, unisce le persone. 'Ecumenico' in greco significa: il mondo intero. Noi abbiamo messo tutto questo: l'Universo!' Allora per conoscere Dio, vedi, la Luna, hmmm... è importante; hmmm... il Sole, è importante. Sì, ma vedi, è al di sotto! È un po' come il primo gradino di una scalinata o di una scala a pioli: ci saliamo ma non siamo ancora in alto. In alto, c'è il Vangelo di Gesù. C'è Gesù che ci dice che Dio non è un solitario, che Dio non è un vecchio scapolone; Dio è un plurale, è una famiglia, come te, tua moglie e il tuo ragazzo, capisci? Allora i tre, questi fanno un Uno! Vedi, con Dio è così, non ci si annoia. Non più di quanto ci si annoia da te, sai! Ci si parla, ci si ama, si lavora insieme e poi da questo nasce la Creazione! Quindi per entrare da Dio è bene aggrapparsi al Sole, alla Luna e a Tutto! Questo dà già un assaggio, un'idea, perché viene dal di dentro di Dio. Ma poi se entri con Gesù, allora scoprirai la meraviglia dell'intimità! "Allora il mio Roger mi disse: "Senti, torna stasera e poi ne riparleremo."

Così, abbiamo parlato del Vangelo... Poi, qualche settimana dopo, ha compiuto il suo passaggio sentendosi accolto nel cuore di Dio. Ecco perché questa croce è per me il ricordo di un'esperienza umana che ha compiuto tutto il suo percorso. Nessuno gli aveva mai detto questo: che il Sole e la Luna erano come i gradini per entrare in Dio, perché il Sole e la Luna provenivano dal di dentro di Dio e che riguardo a tutte le cose c'era una concertazione divina, un Amore tre volte cuore, riguardo a ogni creatura. Il Sole è amato, la Luna è amata, tu sei amato, noi tutti siamo amati, e Dio sarà felice solo quando ci avrà fatti entrare nel suo segreto di Dio per diventare Dio con Lui.

In effetti vale proprio la pena di fare il nostro passaggio, perché quando lo facciamo si continua in modo talmente più bello, che ciò che c’era prima non era altro, veramente, che un gradino di partenza. E la cosa meravigliosa è che quando facciamo il passaggio in Dio, non facciamo mica come uno sciatore che fa il salto dal trampolino! Sapete, lo sciatore che scende lungo il pendio, arriva a quel trampolino, ed eccolo lì, che vola in alto, per cento, centocinquanta metri verso valle, per poi ricadere giù proprio in fondo!

No, quando facciamo il passaggio, portiamo con noi il trampolino! Passiamo in Dio con armi e bagagli, nella Resurrezione, con tutto il nostro passato, in ciò che ha di meglio! Quindi nulla è perduto! Dio salva tutto, divinizza tutto, eternizza tutto! Allora là, ne vale la pena: Sole, Luna, Stelle! Beh, sicuramente, verrà un giorno in cui la Luna potrebbe essere volata in frantumi perché gli uomini le hanno sparato, non so; il Sole si sarà spento perché avrà bruciato tutto il suo combustibile. In realtà, la Luna di oggi è in Dio; il Sole di oggi è in Dio, quello di domani come quello di ieri. Ed eternamente, tutte le realtà sono chiamate a condividere la vita di Dio.

Ecco perché tutto ciò che facciamo è talmente importante; le piccole cose sono sorprendentemente grandi, sono già eternizzate. Tutto questo è nella croce della Roche d'Or. Quindi è una sorta di segnale di raduno che vi mostra ciò che si può chiamare in linguaggio mistico: la spiritualità unitiva. Ma unitiva, non in modo piatto, unitiva con gradualità.

 

Certo, in un corpo umano, tutto è utile: le dita dei piedi come il mignolo, i lobi delle orecchie come il mento; ma il respiro, il cuore, tutto è utile! Sì, ma la personalità ha la sua punta; l'intelligenza, la volontà... ma nulla deve andare perduto, tutto deve essere trasfigurato. È così che, alla fine della Storia, l'Umanità sarà in totale splendore divino; e il Sole, la Luna, le foglie, gli alberi, tutto, perché gli animali saranno resuscitati! Ma tutti gli animali? Quelli del Carbonifero, della fine del Terziario, dell'inizio del Quaternario, non ci sarà nulla di lasciato indietro in conto, nulla di distrutto! Questa è la scienza che vi dice che esiste la legge dell'entropia che ruota e scorre, ma esiste anche la legge della neghentropia, della risalita di energia nella Resurrezione di Cristo Gesù.

La croce cosmica, la croce totale, l'Amore che ricopre il Sole e la Luna e dà al Sole e alla Luna la garanzia che non saranno mai distrutti, ma che sono chiamati alla Trasfigurazione. Ecco, io credo che voi avete in questa croce della Roche d'Or la quintessenza del nostro ritiro, impressa in del ferro battuto. Ne avete il riassunto, il promemoria permanente.

Se ci atteniamo solo al Sole e alla Luna, allora c’è il forte rischio di avere dei dubbi o di deviare in quella che viene chiamata gnosi, di deviare nell'Induismo, in tutte le cose simili che hanno la loro parte di verità, di autenticità, ma manca il segreto dell'Amore eterno che si incarna in Gesù nella Creazione per trasfigurare e resuscitare questa Creazione.

La Salvezza non consiste nell’uscirsene con una catarsi alla moda di Platone. La purificazione, la catarsi per uscire e andarsene altrove! No, la Salvezza è la consapevolezza di Dio nella carne, nella materia, nel Cosmo, è questa materia, questo Cosmo. E tutti i giorni, nella mia comunione con il corpo di Cristo, è attraverso l'affondamento di Dio in questa carne che sono chiamato sul posto alla Trasfigurazione. E da quel momento in poi, io ricevo lo Spirito Santo, che è l'inizio della Trasfigurazione di domani.


Florin Callerand
3 agosto 1985



Tradotto dal francese all’italiano da Guglielmo e Maria Rosa Del Gaudio

Marie de tous les jours (CD Tissage d'Or n°2)